Di Pasquale (Lazio): "Ricci e Casadei sarebbero serviti alla Lazio, ma difficilmente sarebbero stati titolari fissi"

Di Pasquale (Lazio): "Ricci e Casadei sarebbero serviti alla Lazio, ma difficilmente sarebbero stati titolari fissi"
© foto di Arianna Di Pasquale
Ieri alle 15:34Esclusive
di Marina Beccuti

TorinoGranata, a pochi giorni dal pareggio del Torino contro la Lazio per 1-1, ha interpellato in esclusiva, la giornalista Arianna Di Pasquale, Caporedattore Lazio Press e collaboratrice de Il Tempo e Radio Sei.

Non potevamo non cominciare con un ricordo speciale, quello di Suor Paola, nota tifosa laziale, spesso presente nelle trasmissioni sportive, nonchè personaggio che si è occupata di tanti temi sociali, che si è spenta ieri sera dopo una malattia.

“La triste notizia l’ho appresa durante una serata a tinte biancocelesti, stavamo ricordando Giorgio Chinaglia scomparso lo stesso giorno, nel 2012. L’abbiamo preso come un segno del destino il fatto che sia venuta a mancare il primo aprile, proprio come uno dei simboli della storia della sua amata Lazio. Ma suor Paola ovviamente non è solo la tifosa che tutti noi conosciamo e di cui tutti parliamo con grande affetto, è stata soprattutto una donna che si è sempre prodigata per il prossimo. Potrebbe sembrare scontato parlare così di lei in questo momento, ma chiunque abbia avuto modo di conoscerla o anche solo di incontrarla agli eventi di beneficenza sa bene quanto aiuto desse ai meno fortunati. Il suo sorriso è impossibile da dimenticare”.

Il pareggio contro il Torino ve l'aspettavate?

“Il pari ci può stare, soprattutto per quanto visto in campo. La gara è stata molto equilibrata, probabilmente la Lazio meritava qualcosa in più ma i granata sono stati bravi a sfruttare l’occasione. Affrontare il Torino non è mai facile, soprattutto nelle ultime settimane in cui Vanoli ha dato un’identità precisa alla squadra, riuscendo anche sopperire ad un’assenza importante come quella di Zapata. Ci aspettavamo una prova convincente della Lazio dopo la sosta e il ko di Bologna, consapevoli comunque che sarebbe stata una partita complicata. Forse però alla vigilia non avremmo firmato per il pareggio”.

La Lazio è ormai fuori dalla lotta Champions o ci sperate ancora?

“La corsa al quarto posto è davvero agguerrita e apertissima. Sopra alla Lazio, eccezion fatta per il Bologna, ci sono tutte squadre che da agosto hanno la Champions come obiettivo, questo significa che hanno rose sicuramente più attrezzate. In più la Lazio ha anche la ‘piacevole fatica’ del doppio impegno settimanale visto che giocherà i quarti di Europa League: questo fa sì che non avrà la testa solo al campionato a differenza delle altre compagini. Tuttavia la corsa resta aperta, la differenza la farà,  in parte, il calendario ma soprattutto la condizione delle squadre. La Lazio la vedo un po’ indietro rispetto alla Juventus che, con il cambio in panchina, potrebbe risollevare le sue sorti ma ancora può dire la sua e ci sarà anche da capire se Tudor riuscirà in questo finale a fare bene come ha fatto a Roma lo scorso anno. Ad ogni modo non deve essere un’ossessione ottenere un posto valido per la Champions; le aspettative di inizio stagione erano sicuramente altre”.


Cosa pensate della partita del Toro?

“Il Torino è una squadra bella da vedere. Ci sono individualità interessanti, Lazaro e Vlasic su tutti, senza dimenticare l’impatto che ha avuto Adams. Infine il mercato di gennaio è stato di grande aiuto: Elmas, Casadei e Biraghi sono molto funzionali al progetto granata e tutti questi calciatori, uniti al resto della rosa, hanno permesso a Vanoli di mettere in campo un calcio molto propositivo. Lunedì la gara del Torino non è stata esaltante, ma giocare all’Olimpico non è semplice”.

Visto lunedì Ricci è un rimpianto o una scelta giusta non averlo preso?

“È sicuramente un profilo molto valido, non a caso è anche entrato nel giro della Nazionale nonostante la giovane età, non penso però che alla Lazio avrebbe trovato spazio. Guendouzi e Rovella sono gli inamovibili di Baroni, sicuramente Ricci sarebbe stato un ottimo innesto per far rifiatare i titolarissimi, ha qualità. Ottimo giocatore sia in fase di impostazione che difensiva. Con il lungo stop di Vecino sarebbe stato molto utile”.


In realtà alla Lazio sarebbe servito o meno Casadei, seguito con il Toro nel mercato di gennaio?

“Discorso simile a quello di Ricci, difficilmente avrebbe trovato grande minutaggio. Ciò non toglie che ha qualità anche lui ed è molto duttile, motivo per il quale avrebbe fatto probabilmente comodo alla Lazio. Detto questo, forse le priorità del mercato di gennaio per i biancocelesti dovevano essere altre”.

Baroni sarà riconfermato o no?

“È ancora presto per dirlo ma sappiamo che la Lazio difficilmente esonera un allenatore. Baroni sta facendo cose straordinarie, in avvio di stagione la sua Lazio divertiva e mostrava bel gioco. Comprendo il malcontento per i risultati che ora faticano ad arrivare, ma analizzando con lucidità la situazione penso che nessuno avrebbe pronosticato la Lazio ad aprile ancora in corsa per un posto Champions e ai quarti di Europa League. Il finale di stagione sarà determinante, anche per le sorti del tecnico”.