"Calciopoli non ha alterato la classifica della Serie A 2004-05" lo ha affermato la Cassazione

La sentenza adesso è definitiva. Calciopoli non alterò la classifica del campionato 2004-2005. Come riporta l’edizione odierna di Tuttosport, la risposta, che arriva a vent’anni di distanza dall’inchieste che ha dato uno scossone significativo al calcio italiano, è della Corte Suprema di Cassazione (Sezione III Civile, ordinanza numero 6116) che nella giornata del 7 marzo scorso si è espressa. La decisione pone dunque fine ai contenziosi avviati da Bologna, Brescia e dell’allora presidente della società rossoblù Francesco Gazzoni Frascara.
I fatti
Le società in questione infatti contestano i verdetti di quel campionato che vide proprio gli emiliani, insieme alle Rondinelle e all’Atalanta, retrocedere in cadetteria al termine della stagione che vide la Juventus vincere lo scudetto, titolo poi revocato. La nuova proprietà del Bologna aveva poi ritirato il riscorso con la battaglia legale portata avanti dalla società che all’epoca controllava il club felsineo, ovvero la Victoria 2000.
La sentenza
Come si legge nella sentenza della Cassazione "è bene mettere in luce che la società Victoria 2000 non si è neppure in minima parte preoccupata di confutare la ricostruzione compiuta dalla sentenza impugnata". Inoltre si è aggiunto che "gli eventi di frode sportiva accertati non avevano determinato, in pratica, alcun significativo mutamento della classifica finale".
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