Con le certezze sulla dirigenza il Torino può concentrarsi sul futuro

Con le certezze sulla dirigenza il Torino può concentrarsi sul futuroTUTTOmercatoWEB.com
Cairo e Vagnati
© foto di www.imagephotoagency.it
Ieri alle 12:00Primo Piano
di Elena Rossin
fonte Elena Rossin

Prima il direttore sportivo Vagnati, il 2 gennaio, e poi il suo braccio destro Moretti e il responsabile del settore Giovanile Ludergnani, ieri, hanno avuto i contratti prolungati fino al 30 giugno 2027. Una mossa quella del Torino che così dà continuità al lavoro svolto negli ultimi anni e dà anche peso specifico ai tre dirigenti per costruire il futuro.

Il campionato dei granata non è finito, mancano otto partite, ma la classifica ormai è consolidata e in linea con quello ottenuto negli ultimi anni: posizione centrale, senza infamia e senza lode. Mister Vanoli, non è un mistero perché lui stesso lo ha più volte detto, vuole provare a fare qualche cosa di più:“Sono venuto qui per provare a fare qualcosa d’importante, non è detto che ci riesca, ma ci voglio provare”. E di certo non può essere importante stare a metà classifica per cui va alzata l’asticella e l’allenatore il suo lo ha fatto: dopo un avvio sprint e l’infortunio di Zapata la squadra ha avuto un periodo di risultati negativi ed è scivolata verso le parti basse della classifica, ma poi sul finire del girone d’andata con il cambio di modulo, passaggio dal 3-5-2 al 4-2-3-1 ha iniziato a risollevarsi e alla fine del mercato invernale sono arrivati giocatori funzionali al gioco, Biraghi, Casadei e Elmas, e la risalita è continuata arrivando a consolidare l’occupazione dell’11° posto. Dal pareggio con l’Udinese del 29 dicembre il Torino ha perso solo col Bologna e dall’inizio del girone di ritorno ha sempre segnato nelle undici gare fin qui disputate e ha ottenuto 20 punti negli ultimi tredici match. In più Vanoli molto spesso a gara in corso ha cambiato assetto alla squadra utilizzando anche il 4-3-2-1 e il 4-2-4 per recuperare situazioni di svantaggio e/o per provare a vincere le partite.    

A questo punto realisticamente non è possibile raggiungere traguardi più prestigiosi perché il Milan che è al 9° posto ha 8 punti in più, la Fiorentina che è all’8° ne ha 12, la Lazio e la Roma che sono al 7° e 6° ne hanno 13, al più il Torino può puntare a superare l’Udinese che è davanti di una lunghezza, in virtù anche dello scontro diretto fra due giornate, e chiudere il campionato al 10° posto. Il finale di stagione servirà quindi, come detto anche da Vanoli, a vedere “chi ha voglia di restare al Torino e dare qualcosa, come il suo allenatore”. Facile supporre che il mister già sappia in buona parte quali giocatori sono utili per il futuro e chi non rientra nei piani tecnici, però magari può testare ulteriormente qualcuno di quelli che di solito subentrano e hanno reso bene: da inizio 2025 sono stati 9 i gol arrivati da chi è entrato a gara in corso e hanno portato 10 punti.

Il valore dei singoli giocatori è anche sotto gli occhi del presidente Cairo e dei dirigenti freschi di rinnovo Vagnati e Moretti e i confronti con l’allenatore in tal senso ovviamente ci sono per cui si presuppone che se si vuole alzare l’asticella il prossimo anno si possa farlo trasformando l’impossibilità di ottenere  risultati migliori in questo campionato in un vantaggio per pianificare il prossimo.